6.6.07

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VILLA ADRIANA: DAL 16 GIUGNO TRENI DEDICATI

Raggiunto un accordo tra Ferrovie dello Stato e Fondazione Musica per Roma per uno speciale servizio ferroviario abbinato all'acquisto del biglietto per gli spettacoli di FESTIVAL, il Festival Internazionale Villa Adriana - Lazio in programma nell'area archeologica di Villa Adriana di Tivoli dal 21 giugno al 14 luglio.

L'acquisto di un biglietto intero per gli spettacoli darà diritto al viaggio di andata e ritorno su un treno musicale con eventi a sorpresa, in partenza alle ore 19.10 dalla Stazione Tiburtina di Roma.

Una volta a Tivoli, un servizio navetta messo a disposizione dal Comune porterà il pubblico dalla stazione fino a Villa Adriana e lo accompagnerà al treno di ritorno, previsto per la fine di ogni singolo spettacolo in programma, e con arrivo a Roma Tiburtina alle ore 00.30.

Per la festa inaugurale gratuita che si svolgerà sabato 16 giugno nelle piazze di Tivoli, il Treno del FestiVAl partirà alle ore 16.20, accompagnato dai musicisti di Ambrogio Sparagna, che si esibiranno anche nelle vetture nel corso del viaggio.

Esclusivamente presso la biglietteria dell'Auditorium Parco della Musica sono in vendita i biglietti per gli spettacoli con i titoli di viaggio e in distribuzione i voucher per l'inaugurazione.

Un'utile notizia per tutti quelli che vorranno godere delle numerose proposte internazionali di musica, danza e teatro di FESTIVAL, senza doversi preoccupare né dei costi né dell'organizzazione degli spostamenti.(Roma notizie)

14.3.07

Diminuisce Ici, aumentano Irpef e TaRi

Diminuzione dell'Ici sulla prima casa dal 4,9 al 4,6 per mille e aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,5 per cento riequilibrato da un sistema di sconti e sgravi per 325.000 famiglie sull'Ici, se proprietarie della casa di residenza, o sulla Tariffa rifiuti, se in affitto.In questo modo, grazie al bilancio 2007, Roma avrà l'Ici fra le più basse d'Italia, anzi la seconda Ici più bassa d'Italia, dopo Bari. La riduzione dell'Ici sulla prima casa comporta un risparmio per le famiglie compreso nella maggioranza dei casi tra i 25 e i 30 euro. L'addizionale Irpef, però, comporta un carico aggiuntivo medio per famiglia di circa 105 euro l'anno.Le agevolazioni Ici riguardano 170.000 famiglie (di cui 70.000 esenti), pari al 36% del totale dei nuclei proprietari della sola casa di residenza; le agevolazioni Tari riguarderanno 155.000 famiglie, pari al 52% delle famiglie in affitto.Oggi, invece, la giunta capitolina si appresta a varare, fatte salve le agevolazioni gia' previste, l'aumento della tariffa rifiuti (Tari): per le famiglie sara' in media del 16%, per le imprese del 32%.
(Romaone)

13.2.07

Stop alle ricariche telefoniche

Pubblico la dichiarazione di Salvatore Raiti, deputato dell'Italia dei Valori, sulle ricariche telefoniche. Una dichiarazione che condivido completamente. Gli interessi dei cittadini vanno sempre anteposti a quelli delle lobby.
" Nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni è previsto un importante taglio ai costi aggiuntivi sulle ricariche telefoniche: il primo e più evidente segnale di contrasto ai poteri forti, a tutto vantaggio dei diritti dei consumatori. Adesso pare che tale misura rischi di subire un brusco arresto, a causa di un possibile emendamento all’articolo 1 del decreto, all’esame della Commissione Attività Produttive.Domani, 13 febbraio, entro mezzogiorno si dovrebbe sapere chi sono i colleghi dell’Ulivo che hanno anteposto agli interessi dei cittadini, che già hanno pagato fin troppo per una tassa ingiustificata e sproporzionata, quelli delle compagnie telefoniche, che si sono trincerate dietro a incomprensibili problemi tecnici per adeguarsi rapidamente al provvedimento.Il mio invito agli onorevoli colleghi, di cui non è dato conoscere i nomi, è di correggere in tempo la propria posizione nei confronti dei consumatori, che devono rimanere la nostra priorità assoluta.Posticipare anche solo di qualche settimana, per bene che vada – ma si potrebbe trattare di mesi - l’entrata in vigore di un provvedimento che andrebbe ad agevolare i cittadini, per andare incontro alle esigenze di grosse multinazionali sarebbe inconcepibile.Mi appello, in secondo ordine, al buon senso del collega Lulli, relatore del decreto, al quale chiedo di usare minore elasticità nel valutare le motivazioni che vengono espresse dalle compagnie telefoniche: per quanto giustificate possano essere, non devono essere anteposte ai diritti dei cittadini. In questo caso il loro diritto, peraltro riconosciuto da un ampio consenso tra parlamento, governo e autorità, è quello di smettere di sottostare ad un meccanismo perverso ed iniquo.Ai colleghi onorevoli chiedo coerenza. Abbiamo preso un impegno con i cittadini.Manteniamolo!"
Salvatore Raiti

Municipi VI e VII - LA FINE DEI RIFIUTI

cassonetti nuovi? Già tutti da buttare. Hanno avuto questa triste sorte i 2.800 nuovi contenitori per rifiuti non riciclabili collocati lungo le strade dei Municipi VI e VII. Uno spreco non da poco se si pensa che ogni raccoglitore è costato ben 700 euro.Ma di chi è la responsabilità? Parte della colpa va alla struttura sicuramente più leggera e di miglior impatto visivo ma un po' troppo fragile: i cassonetti sono infatti privi di maniglie e pedali, sostituiti da un'apertura chiusa solo da una frangia di plastica. A contribuire allo scempio - dicono gli abitanti della zona -si sono poi aggiunti anche i rom che rovistano nella spazzatura. Il risultato è che la gran parte delle 'cerniere' che chiudono i contenitori è stata divelta trasformando i raccoglitori in vere e proprie discariche 'en plein air'. A farne le spese sono così i cittadini costretti a respirare il cattivo odore che inevitabilmente sale dai rifiuti.E le vie costrette a turarsi il naso non sono poche: su via Morandi a fare questa fine sono stati il 90 percento dei contenitori. Stesso scenario anche su via Collatina, Tor Tre Teste , Centocelle e via Alessandrino. Il peggio è che entro il 2008 l'Ama ha previsto di installare altri 30mila contenitori simili. Insomma, oltre al danno anche la beffa...Fonte: 'Il Giornale"

8.2.07

Via i voli notturni da Ciampino

A partire da lunedì prossimo 12 febbraio i voli notturni civili non opereranno piu' dall' aeroporto di Roma Ciampino, ma verranno spostati sullo scalo di Roma Fiumicino. Lo fa sapere l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac).Si tratta esattamente, spiega l'Enac, di quattro-cinque voli postali (cambia la frequenza giornaliera) della societa' Sda operati con due aeromobili dalle compagnie Mistral Air e Miniliner, e programmati, appunto, nelle ore notturne. I voli in oggetto sono attivi dal lunedi' al venerdi' ed effettuano da un minimo di 8 ad un massimo di 11 movimenti a notte. La decisione e' stata assunta nell'ambito dei lavori del tavolo tecnico costituito per valutare l'impatto ambientale del traffico aereo sullo scalo di Ciampino e per vagliare la fattibilita' della parziale ridistribuzione di alcuni voli dall'aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino. Al tavolo tecnico, promosso dal sindaco di Roma Walter Veltroni e coordinato dall'Enac, partecipano, tra gli altri, i Comuni di Roma, di Ciampino e di Marino, la Regione Lazio, lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, l'Enav, Assoclearance, Adr Aeroporti di Roma societa' di gestione degli scali romani, gli enti locali, i comitati cittadini, Legambiente ed il comitato di operatori aerei attivi sullo scalo di Ciampino.Lo spostamento di questi voli notturni rappresenta un primo passo verso una rimodulazione delle attivita' dello scalo in una logica di sempre maggiore attenzione ai temi della sostenibilita'. La misura rientra nell'impegno istituzionale dell'Enac di rispetto delle tematiche ambientali e delle politiche di contenimento dell'impatto acustico, a tutela della salute dei cittadini e, in particolar modo, dei residenti nelle zone limitrofe agli aeroporti. Veltroni: "Passo importante"''Un primo passo importante nella direzione giusta, quella dell'alleggerimento della pressione sullo scalo di Ciampino cosi' come deciso dal tavolo istituzionale avviato nei mesi scorsi''. Cosi' il sindaco di Roma Walter Veltroni commenta lo spostamento dei voli postali notturni da Ciampino a Fiumicino, definendolo ''un primo segnale concreto di rispetto e attenzione per la salute di quanti vivono intorno a quell'aeroporto''.''E' un primo frutto - aggiunge - di quell'azione promossa dal tavolo istituzionale e proseguita poi nel tavolo tecnico coordinato dall'Enac che dovra' portare a una verifica puntuale dell'impatto ambientale del traffico aereo su quello scalo e alle misure necessarie per riportarlo ad una condizione di sostenibilita', continuando tuttavia ad assicurare alle compagnie aeree le migliori condizioni per operare all'interno della nostra area''. Veltroni annuncia l'intenzione di ''continuare a lavorare'' su tale obiettivo, ''per il quale - sottolinea - sono certo potremo contare anche su un'attenzione forte da parte del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi''. Gasbarra: "Prima risposta per qualita' vita ciampino"''E un'ottima notizia che da' una risposta concreta alle richieste dei cittadini di Ciampino e alla qualita' della vita di un'intera comunita'''. Questo il commento del presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra in merito allo spostamento dei voli postali notturni, a partire dal 12 febbraio prossimo, dall'aeroporto di Ciampino allo scalo di Fiumicino. ''E' il primo importante risultato raggiunto dal tavolo tecnico che proseguirà il suo lavoro - ha proseguito Gasbarra - ma e' anche il frutto della concertazione, di un metodo di lavoro che in questi anni ha rappresentato il valore aggiunto per la soluzione dei problemi del nostro territorio''. Marrazzo: "Primo risultato significativo"''Un primo risultato significativo. La decisione dell'Enac di spostare i voli civili notturni da Ciampino a Fiumicino consente l'alleggerimento dell'impatto ambientale sui residenti intorno all'Aeroporto Pastine''. Lo afferma il presidente della Regione Piero Marrazzo.''Il confronto intorno al tavolo istituito su questo tema - prosegue Marrazzo - sta dando quindi i suoi primi frutti, dimostrando come si possa concretamente trovare un accordo capace di far coincidere le diverse esigenze degli operatori con la tutela della salute dei cittadini''.
(Romaone)