14.10.07

ATTENZIONE....E' UNA TRUFFA!

Ennesimo episodio di micro-criminalità nella zona di Largo Preneste e dintorni:

In questi giorni ci stanno arrivando segnalazioni, dai Cittadini residenti, di una coppia (un uomo e una donna di nazionalità straniera) che si aggira nel nostro quartiere Prenestino -Labicano in cerca di persone da truffare.
La commedia che inscenano inizia con l'avvicinarsi della donna  ad un/a passante al quale chiede se può controllargli un'anello (una FEDE) , che ha trovato per terra, se sia d'oro o meno. L'anello, abilmente contraffatto, trae in inganno il Cittadino che conferma l'autenticità. La donna, dichiarandosi di religione differente da quella d'appartenenza dell'anello, chiede al passante se vuole acquistarglielo per la somma di 50euro, visto che lei non potrebbe indossarlo. Se il "malcapitato" cede subito all' "AFFARE" bene, se nò entra in scena il compare, un uomo, che fà finta di aver sentito il dialogo tra i due ed offre la cifra di 70euro per entrarne in possesso. A questo punto il povero passante è all'epilogo della storiella, se abbocca all'improvvisata "Asta" il gioco è fatto, e torna a casa con il suo bellissimo anello in "Ferro Placcato d'Oro", ma se riesce a mantenere la lucidità delle scelte, rifiutando "l'AFFARE", i due ATTORI si allontanano come se niente fosse in cerca di un'altro incosapavole ONESTO CITTADINO.

Il Comitato Spontaneo di Quartiere "Area Verde Di Largo Preneste", premette che con le segnalazioni non ci sono pervenute descrizioni precise dei truffatori, lasciandoci pensare che si possa trattare  di un gruppetto ben affiatato e/o di personaggi che modificano il loro aspetto per rendersi irriconoscibili, mette in guardia nel non cascare in questa ennesima TRUFFA ai danni dei Cittadini, ed in particolare a persone Anziane.
Preghiamo tutti e tutte, coloro che ne hanno possibilità, di effettuare un "Passa Parola", in modo di rendere inerme la TRUFFA.

Comitato Spontaneo "AREA VERDE DI LARGO PRENESTE", nel Municipio VI Roma.

21.9.07

Formazione: 32 milioni in favore di donne e giovani

Promuovere azioni di welfare innovativo a favore delle famiglie e delle donne. Contrastare le nuove forme di marginalità sociale e la disoccupazione intellettuale. Migliorare il capitale umano. Interpretare i cambiamenti della società e programmare meglio le risorse pubbliche.
A questi obiettivi sono diretti i bandi emessi dall'assessorato all'Istruzione della Regione Lazio, che nell'anno europeo delle pari opportunità ha posto in atto un'azione strategica per la formazione, dedicata in particolare alle donne e ai giovani.
Le azioni previste dai bandi, in scadenza e in corso di pubblicazione, sono state illustrate oggi dall'assessore all'Istruzione, Silvia Costa, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alla Pisana, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio regionale, Guido Milana, il Direttore regionale Formazione, Elisabetta Longo, insieme alle Consigliere Paola Brianti, Antonietta Brancati e Maria Antonietta Grosso, nonché il Commissario straordinario dell'Istituto di studi giuridici A.C. Jemolo, Aldo Rivela.

"Nel Lazio abbiamo alcuni primati positivi – ha detto l'Assessore Costa – come un buon tasso di scolarizzazione, più alto rispetto alla media nazionale. Ve ne sono altri, tuttavia, ancora negativi: la disoccupazione e la ricerca di occupazione , ad esempio, sono prevalentemente femminili e risulta spesso difficile conciliare lavoro e famiglia. Sulla base di ricerche mirate e di attività di ascolto delle esigenze del territorio, analizzate in sede di concertazione con gli stakeholders, i 'portatori di interessi' nei confronti delle politiche di genere, il nostro Assessorato ha deciso di sostenere e di dare una risposta strategica a queste necessità."
"Abbiamo fatto grandi passi avanti dal 2005, anno di insediamento della Giunta Marrazzo. La capacità di impegno dei Fondi europei – ha sottolineato Silvia Costa – per quanto riguarda la misura E1, relativa alla promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro, è notevolmente aumentata in questi due anni, passando dal 45% del 2005 al 98% del 2007."
"Abbiamo destinato a questi interventi sulle pari opportunità 32 milioni di euro, che finanzieranno progetti sulla promozione della partecipazione al mercato del lavoro delle donne over 40 e relativi all'imprenditoria femminile nell'ambito dello sviluppo rurale, iniziative di formazione delle assistenti familiari, di quelle materne e di sperimentazione del servizio di nido familiare. Quanto ai giovani, sono previste borse di studio per la partecipazione a master e dottorati e tirocini per giovani avvocati. Saranno presto erogati, inoltre, i voucher formativi individuali, che potranno essere spesi per corsi di formazione inseriti nell'apposito catalogo dell'offerta formativa, che sarà pubblicato a breve sul nostro sito www.sirio.regione.lazio.it. Infine, saranno finanziate le ricerche sull'impatto delle politiche di welfare e di pari opportunità di genere nei servizi educativi e formativi ed in quelli di inserimento lavorativo nella nostra Regione- ha concluso l'assessore Costa.

Raid al campo nomadi della Tiburtina

A pochi giorni di distanza, da quello che sembrava esser solo un episodio isolato, oggi siamo costretti a prendere atto del nuovo raid al campo nomadi della Tiburtina. Le quaranta persone con volto coperto da passamontagna, armati di catene, bastoni, che hanno lanciato delle molotov, mi auspico che riflettano sull'insano gesto che hanno perpetrato ieri nei confronti di gente inerme. Spero, altresì, che una mano sulla coscienza ma soprattutto una sulla bocca se la mettano tutti coloro che, cavalcando l'onda dell'emotività, fomentano l'odio razziale e indirettamente scatenano la violenza di chi è subito pronto a brandire strumenti d'offesa. Un plauso va necessariamente indirizzato ai i carabinieri in borghese che, con il loro tempestivo intervento, hanno sventato un assalto che oggi, al posto dello sdegno, poteva invece far piangere lacrime amare.

14.9.07

STUPEFACENTI E GIOVANI: LA SITUAZIONE A ROMA

Il traffico e l'abuso di sostanze stupefacenti, soprattutto fra i giovani, è un problema che deve essere affrontato con estrema attenzione.
A Roma, i confortanti dati sui fermi, gli arresti ed i sequestri di questa estate, da parte delle forze dell'ordine, confermano, a mio giudizio, quanto di buono si fatto per garantire la legalità sul territorio capitolino.
Questo, in concertazione con tutte le parti interessate, ci sprona a continuare su questa strada, lavorando su un piano di azioni armonizzate volte a conciliare sia la sicurezza che la salute.
Comunque la parola d'ordine non dovrà essere repressione ma prevenzione, con un approccio multiculturale; giacché sono necessarie osservazioni su aree diversificate che insieme afferiscono al sistema della domanda e dell'offerta.
E' necessario individuare le giuste tecniche per annullare l'offerta e per ridurre sempre più la domanda. Infine, reputo di fondamentale importanza l'attuazione ed il rispetto di tutti i protocolli di collaborazione, come ad esempio fra la Regione ed il SILB, per garantire e tutelare la sicurezza di ogni cittadino in ogni momento ed in ogni contesto.

9.9.07

Scuola: avvio sperimentale del comodato d'uso

Assicurare il diritto allo studio e contrastare il caro-scuola. Questo l'obiettivo dell'avvio sperimentale del comodato d'uso voluto da Regione Lazio e Comune di Roma. Il comodato d'uso permette agli studenti di prendere in prestito, direttamente dalla scuola, i libri di testo.
 
A renderlo noto, in una conferenza stampa, l'assessore regionale all'Istruzione Silvia Costa e l'assessore comunale alle Politiche scolastiche Maria Coscia. Quest'anno, la sperimentazione partirà nelle scuole medie di Roma 'Pio la Torre', 'Giovanni Paolo II' e 'Paola Sarro', oltre che nella scuola media 'Gianni Rodari' a Manziana, in provincia di Roma.
 
''Le scuole che aderiscono all'iniziativa - ha detto l'assessore Costa – anziché distribuire i buoni alle famiglie aventi diritto, perché al di sotto di un certo reddito, potranno, con il consenso delle stesse famiglie, utilizzarli per acquistare i libri adottati dal collegio dei docenti. Gli insegnanti, a loro volta, si impegnano a non cambiare i libri di testo durante l'intero triennio".
 
Le famiglie degli studenti sottoscriveranno quindi dei veri e propri contratti di comodato con l'impegno di restituire i libri in buone condizioni alla fine dell'anno scolastico o del ciclo di studi.
 
Il Lazio è tra le primissime regioni, assieme a Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Trentino Alto Adige a sperimentare il comodato d'uso che permetterà alle famiglie degli studenti non beneficiari di borse di studio e buoni libri, di risparmiare il 100% della spesa.